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MEET2LEARN è una delle aree formative di Triestespresso Campus 2018

19/10/2018

ultimo aggiornamento 21/10/2018 12:51:16

Triestespresso Campus offre ai visitatori un fitto programma di relazioni tecniche innovative sul mondo del caffè che spaziano dalla ricerca scentifico/universitaria fino alla CSR - Corporate Social Responsability

Logo Triestespresso Campus.jpg
Tristespresso Expo è un appuntamento di riferimento per tutti gli operatori del settore caffè che nell’edizione 2018 si arricchisce di un uovo evento, il Triestespresso Campus. Sotto la direzione artistica di Andrej Godina, caffesperto, PhD in Scienza, Tecnologia ed Economia nell’Industria del caffè, il campus offre ai visitatori della fiera contenuti innovativi per lo sviluppo e l’ideazione di nuovi concetti di business. L’area del campus, ubicata nella centrale Idrodinamica del Porto Vecchio di Trieste è divisa in aree tematiche una delle quali è la MEET2LEARN. L’area dedicata alla formazione dell’operatore di settore propone un fitto programma di relazioni tecniche che spaziano da pillole formative sul Coffee Skills Program della Specialty Coffee Association alla ricerca scientifica sul DNA della pianta del caffè, dalla presentazione di case histories di start up innovative nel campo del caffè al processo di decaffeinizzazione del caffè verde, per poi presentare nella giornata del 26 ottobre il tema della CSR – Corporate Social Responsability nel mondo monde del caffè.  Di rilievo l’intervento alle ore 14:00 di presentazione del progetto MANTANO che propone e supporta una filiera sostenibile di produzione del caffè di qualità promossa da Agata, torrefazione tedesca di Mannheim.
 
L’area è guidata da Andrej Godina che sottolinea: “Il Triestespresso Campus vuole essere un contenitore ricco di nuovi spunti per l’operatore di settore e di relazioni tecniche formative che possono in qualche modo educare il visitatore internazionale al mondo del caffè di estrema qualità. Assieme a Triestespresso Expo abbiamo fortemente voluto gli interventi dedicati alla CSR, ovvero alla responsabilità sociale d’impresa e ai temi legati all’Impresa 4.0. La CSR è stata recentemente recepita dall’ordinamento Italiano incoraggiando le grandi aziende ad essere socialmente responsabili. Il caffè può essere un argomento interessante per parlare di CSR in quanto la sua filiera è lunga e frastagliata, ingloba numerosi attori che operano nei paesi di produzione così come nei paesi consumatori di caffè. E’ stata anche volontà della fiera assieme a Umami Area Honduras invitare per l’occasione Francisco Villeda Panchito, agricoltore, al fino di inglobare nel programma la sua presenza e gli eventi meet the farmer attraverso i quali i visitatori potranno conoscerlo, parlargli, sapere di più sul lavoro in piantagione e assaggiare assieme a lui il suo caffè. La giornata del 26 ottobre dedicata alla CSR prevedere alle ore 13:00 una straordinaria tavola rotonda con Andrej Godina – Umami Area, Maurizio Morini – CSR Network, Fabrizio Polojaz – Associazione Caffè Trieste, Mario Bruscino – Interkom, Michele Cannone – Lavazza, Marco Vitale – Food Chain, Corinna Pape, Ettli coffee roastery che tratterà il tema della responsabilità sociale nella filiera del caffè dalla prospettiva del coltivatore di caffè fino a quella della grande industria di livello internazionale. Alle ore 14:00 l’intervento di Mathias Kaps, Christian Roeser, Johannes Epping sul progetto Mantano, un nuovo approccio di responsabilità sociale applicato alla filiera di produzione del caffè di qualità.”
 
Il messaggio che l’area vuole dare all’area MEET2LEARN è quello di suscitare una profonda riflessione dell’operatore di settore nei paesi consumatori di caffè sulla sostenibilità economica e sociale del caffè nei paesi produttori: non è più possibile pensare che il caffè sia una commodity il cui prezzo definito dalle borse merci internazionali non tenga conte dei costi di produzione del caffè nei paesi d’origine. Per esempio in questo ultimo periodo il prezzo di mercato del caffè è talmente basso che il produttore non è più in grado neanche di coprire le spese di produzione.
 
La formazione del Triestespresso Campus passa attraverso gli interventi didattici di Alberto Polojac sul controllo qualità del caffè verde, di Massimo Barnaba sul controllo qualità del processo di tostatura e di Andrej Godina sull’analisi sensoriale del caffè.
Nella prima giornata del 25 ottobre alle ore 12:00 l’editore Medicea Edizioni presenta in anteprima internazionale il nuovo manuale tecnico dal titolo “caffè verde in un libro”, la prima pubblicazione in lingua italiana di livello base e intermedio per il mondo del caffè verde e che costituisce un utile strumento didattico per il modulo Green Coffee del Coffee Skills Program della Specialty Coffee Association.
 
Per continuare sugli eventi dedicati alla formazione e alla R&S nel campo del caffè il giorno 26 ottobre alle ore 16:00 due relatori presenteranno i risultati del progetto IPCOS - European Industrial Doctorate. Il primo intervento sarà prof. Federico Berti dell’Università di Trieste dal titolo “Opportunity for academia and industry collaboration” ovvero di come l’industria e il mondo accademico possono collaborare trovando nuove vie sinergiche per la ricerca finanziata nel campo del caffè. Il secondo intervento dal titolo “Analytical study of the distribution of chlorogenic acids in different coffee species” presentato dalla dr Anggy Lusanna Gutiérrez Ortiz dell’Università di Trieste tratterà un tema più tecnico frutto del progetto IPCOS.
 
Il 27 ottobre alle ore 12:00 un intervento della prof. Giuseppina Scavuzzo dell’Università di Trieste tratterà il tema dal titolo "Coffee Tales. Architettura d'interni per il caffè e le sue storie" assieme ad Alberto Polojac della Bloom Coffee Academy. La trattazione riguarderà lo studio degli spazi e il layout da applicare a una struttura formative per il caffè con una filosofia di innovazione, design ed ergonomia.
 
Per i giovani baristi e per chi desidera pensare all’inizio di una nuova attività nel mondo del caffè specialty alle ore 13 del 27 ottobre c’è l’intervento di Andrea Cremone, barista trainer, di Fabio Milani, EBS school e di Johannes Epping che terranno una presentazione sui nuovi modelli di business della micro torrefazione e dei bar specialty. A livello internazionale, da quando la Specialty Coffee Association ha iniziato dagli anni 2000 a diffondersi a livello globale, sempre più giovani baristi si appassionano ai temi legati al caffè di qualità e sempre più spesso decidono di iniziare nuove start up legate alla tostatura o alla somministrazione di caffè di qualità. Questo trend internazionale, recepito lentamente dalla specialty coffee community italiana, è un trend di sicuro successo.
 
Alle ore 15:00 del 27 ottobre un altro intervento da non perdere è quello di Ansgar Elfgen che ha deciso di abbandonare il lavoro precedente e dedicarsi al mondo del caffè: assieme ad altri soci ha comprato una piantagione di caffè in Honduras il cui responsabile Francisco Villeda sarà presente in fiera e allo stesso tempo ha iniziato un nuovo business sulla vendita di caffè tostato di qualità in Germania, dove vive. Il suo modello di business è letteralmente “dalla pianta alla tazzina”: una storia imprenditoriale innovativa da ascoltare e replicare.
 
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